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Carta d'identità elettronica (CIE)

A partire dal 1° Ottobre 2018 il Comune di Vasanello avvia il nuovo servizio di emissione della carta d’identità elettronica (CIE).

All'interno sono pubblicate tutte le informazioni necessarie.
Data:
Lunedì, 17 Settembre 2018
Carta d'identità elettronica (CIE)

Descrizione

A partire dal 1° Ottobre 2018 il Comune di Vasanello avvia il nuovo servizio di emissione della carta d’identità elettronica (CIE).
Di seguito trovate:
  1. la scheda informativa per il rilascio della Carta d'Identità Eletronica (CIE);
  2. gli orari dell'Ufficio Anagrafe;
  3. il link per l'accesso diretto alla pagina di prenotazione della CIE;
  4. versare i diritti di rilascio della CIE tramite PagoPA, dove quello da € 23,00 è per il primo rilascio, quello da € 28,00 è per il rilascio del duplicato per smarrimento, deterioramento o furto.
Nel caso la CIE sia richiesta per cittadini MINORI e valida per l'espatrio si allegano i seguenti MODULI:

MODULO DI ASSENSO per il rilascio della carta valida per l'espatrio nel caso di minore accompagnato da un solo genitore;
MODULO DI ASSENSO per inserire i nomi del genitore/tutore sulla CIE valida per l'espatrio.

Al momento dell'emissione ti verranno richieste alcune informazioni:
1. indirizzo mail e numero di cellulare;
2. consenso o diniego riguardo la donazione degli organi.


Fornire il proprio numero di cellulare e l'indirizzo e-mail durante la richiesta di rilascio della Carta di Identità Elettronica (CIE) non è obbligatorio, ma è estremamente consigliato per trasformare il documento fisico in una vera identità digitale
Ecco i motivi principali per cui questi dati sono utili:
  • Recupero del codice PUK: Se smarrisci il PUK (necessario per sbloccare la carta dopo 3 tentativi errati del PIN), puoi recuperarlo autonomamente tramite l'app CieIDsolo se hai fornito i contatti durante il rilascio.
  • Accesso ai servizi online senza carta fisica: Grazie all'indirizzo e-mail e al cellulare, puoi attivare le credenziali di Livello 1 e 2. Questo ti permette di accedere ai siti della Pubblica Amministrazione (come INPS o Agenzia delle Entrate) usando semplicemente username e password, oppure inquadrando un QR code, senza dover ogni volta avvicinare la tessera allo smartphone.
  • Autenticazione a due fattori (2FA): Il numero di cellulare serve per ricevere il codice temporaneo OTP via SMS, necessario per confermare la tua identità durante i login più sicuri.
  • Notifiche di sicurezza: Riceverai avvisi in tempo reale ogni volta che la tua identità digitale viene utilizzata per accedere a un servizio online, proteggendoti da eventuali tentativi di furto d'identità. 
Cosa succede se non li fornisci?
La carta sarà comunque valida come documento di riconoscimento e per l'espatrio, ma per usarla online sarai obbligato a utilizzare sempre il documento fisico con un lettore o uno smartphone dotato di tecnologia NFC
 
Durante il rilascio o rinnovo della Carta di Identità Elettronica (CIE), i cittadini maggiorenni possono dichiarare il proprio consenso o diniego alla donazione di organi e tessuti. Questa procedura, nota come "Una scelta in Comune", prevede la compilazione di un modulo che viene trasmesso in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti (SIT). 
Carta di Identità Elettronica (CIE) +3
Punti chiave sulla donazione con la CIE:
  • Opzioni di Scelta:È possibile esprimere un consenso (Sì), un diniego (No), o decidere di non esprimersi.
  • Volontarietà:La dichiarazione è una facoltà, non un obbligo.
  • Modifica della Volontà:È sempre possibile cambiare idea; l'ultima dichiarazione registrata in ordine di tempo è quella che fa fede.
  • Registrazione:Il dato viene memorizzato nel SIT, consultabile dai medici 24 ore su 24.
  • Validità:La scelta registrata presso l'anagrafe ha lo stesso valore degli altri modi di espressione (es. AIDO).
  • Dichiarazione in Comune:In sede di Donazione degli organi in sede di emissione CIE, l'ufficiale di anagrafe raccoglie la volontà del cittadino.
Diventa realtà la Carta d’Identità Elettronica (CIE) “a vita” per gli over 70. La novità è contenuta nel decreto legge 19 febbraio 2026, n. 19 collegato al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Con questa modifica normativa, milioni di cittadini anziani potranno evitare appuntamenti periodici agli sportelli comunali per il rinnovo del documento: un intervento che punta a rendere la burocrazia più inclusiva. Tuttavia, la misura non si applica automaticamente ai documenti già in possesso: segue infatti un meccanismo di aggiornamento progressivo.
 
La misura elimina l’obbligo di rinnovo periodico per i cittadini che abbiano compiuto 70 anni e prevede, per le CIE rilasciate dal 30 luglio 2026, una validità di 50 anni. Una durata che, di fatto, azzera quasi del tutto la necessità di rinnovare il documento per la maggior parte degli interessati.
Si tratta di un cambiamento rilevante nel rapporto tra anziani e pubblica amministrazione, pensato per ridurre gli adempimenti burocratici e facilitare l’accesso ai servizi.
Ma la novità vale anche per chi possiede già la carta? E cosa cambia per l’espatrio?
 
In base al testo pubblicato in Gazzetta, chi ha già compiuto 70 anni al momento della richiesta non avrà più una carta con scadenza decennale: la nuova Carta d’Identità Elettronica sarà valida per 50 anni.
Il documento continuerà a essere utilizzabile per l’espatrio, come gli attuali modelli elettronici, e resterà valido per l’identificazione e per l’accesso ai servizi pubblici e privati che richiedono un documento in corso di validità.
La norma introduce anche una possibilità ulteriore: il titolare potrà comunque richiedere un rinnovo dopo dieci anni dal rilascio, non per esigenze legate alla scadenza amministrativa, ma per aggiornare il certificato di autenticazione digitale della CIE, necessario per alcuni servizi online della pubblica amministrazione.
La novità si applica esclusivamente alle CIE rilasciate dal 30 luglio 2026 a cittadini che abbiano già compiuto 70 anni al momento della domanda.
Le carte emesse prima di tale data manterranno, invece, la durata ordinaria di dieci anni. Alla scadenza, dovranno essere rinnovate secondo le regole attuali, soprattutto se si intende utilizzare il documento per l’espatrio o per le funzionalità digitali, nel rispetto delle normative europee sui documenti di identità.






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Ultimo aggiornamento

14/05/2026 14:12




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